I KPI da monitorare nel viaggio della cliente

Con questo articolo continuo la serie su Come vendere di più ai clienti esistenti? attraverso l’analisi del viaggio della cliente, con l’obiettivo di rendere questo viaggio chiaro, facile e sereno, senza punti di frizione o incertezze.

Cos’è il viaggio della cliente

Il viaggio della cliente (o customer journey) è la mappa delle fasi che una persona o un’azienda attraversa nel rapporto con chi le fornisce un servizio: dal primo contatto fino all’assistenza post-consegna del lavoro.

Per monitorare lo stato di salute della relazione con ogni cliente, ti propongo di tenere sotto controllo alcuni KPI, specifici per ogni fase del viaggio. La mia versione standard del viaggio della cliente è costituita da 8 fasi, ma ti ricordo che sia il numero di fasi sia i KPI da monitorare devono essere adattati al tuo caso specifico, e che questi sono solo degli esempi.

Le 8 fasi del viaggio della cliente sono: primo contatto, preventivo inviato, contratto e anticipo, avvio del lavoro, interazioni durante l'erogazione, consegna del lavoro, fatturazione e saldo, assistenza post-consegna.
Le 8 fasi standard del viaggio della cliente sono: primo contatto, preventivo inviato, contratto e anticipo, avvio del lavoro, interazioni durante l’erogazione, consegna del lavoro, fatturazione e saldo, assistenza post-consegna.

Due tipi di KPI: quelli che misuri tu, quelli che ti dice la cliente

Guardando la mappa qui sotto, noterai che i KPI non sono tutti dello stesso tipo. Alcuni li ricavi dai tuoi strumenti di lavoro, senza bisogno di chiedere nulla: il tempo di risposta o il tempo di attesa dalla firma, ad esempio, li leggi direttamente dalla tua email o dal tuo calendario. Altri, invece, sono giudizi soggettivi che solo la cliente può darti: chiarezza, completezza, disponibilità all’ascolto, rispetto delle aspettative. Per questi non bastano i tuoi dati: devi chiederlo esplicitamente alla cliente, magari con una domanda specifica per ciascun KPI. Più avanti nell’articolo trovi come farlo in modo semplice e strutturato.

KPI per fase del viaggio della cliente
Fase 1 Primo contatto: per un lavoro specifico, o il primo contatto in assoluto
KPI Fase 1 Semplicità nell’entrare in contatto con te
KPI Fase 1 Adeguato tempo di risposta dalla richiesta di contatto
Fase 2 Preventivo inviato: hai mandato la tua proposta e la cliente la sta valutando
KPI Fase 2 Adeguato tempo di attesa dalla richiesta all’invio del preventivo
KPI Fase 2 Chiarezza del preventivo
KPI Fase 2 Completezza del preventivo
Fase 3 Contratto, fatturazione e pagamento dell’anticipo: l’accordo si formalizza
KPI Fase 3 Chiarezza del contratto
KPI Fase 3 Velocità nel completare l’iter amministrativo
KPI Fase 3 Semplicità nel completare l’iter amministrativo
Fase 4 Avvio del lavoro: si parte
KPI Fase 4 Tempo di attesa dalla firma
KPI Fase 4 Chiarezza su tempistiche, tappe, e modalità di interazione
Fase 5 Interazioni durante il servizio: scambi, revisioni, aggiornamenti
KPI Fase 5 Chiarezza su modi e tempi delle interazioni durante il servizio
KPI Fase 5 Disponibilità all’ascolto della cliente durante il servizio
Fase 6 Consegna del lavoro: il risultato arriva nelle mani della cliente
KPI Fase 6 Rispetto delle aspettative
KPI Fase 6 Verifica dell’impatto positivo della consegna sulla cliente
Fase 7 Fatturazione e pagamento saldo: si chiude la parte economica e amministrativa
KPI Fase 7 Velocità nel completare l’iter amministrativo finale
KPI Fase 7 Semplicità nel completare l’iter amministrativo finale
Fase 8 Assistenza post-consegna: resti disponibile anche dopo la consegna
KPI Fase 8 Disponibilità al supporto post-consegna
Fase del viaggio della clienteKPISpiegazione
Primo contatto: per un lavoro specifico, o il primo contatto in assoluto
  • Semplicità nell’entrare in contatto con te
  • Adeguato tempo di risposta dalla richiesta di contatto
In questa fase è centrale rendersi accessibili, con tempi e modalità rassicuranti per la cliente (ad esempio, rispondere entro 24 ore, anche solo per confermare la ricezione e per indicare una tempistica precisa della risposta)
Preventivo inviato: hai mandato la tua proposta e la cliente la sta valutando
  • Adeguato tempo di attesa dalla richiesta all’invio del preventivo
  • Chiarezza del preventivo
  • Completezza del preventivo
I tempi per la consegna del preventivo devono essere chiari fin dall’inizio, così da evitare qualsiasi fraintendimento con la cliente. Il preventivo inoltre dovrebbe essere chiaro, completo e auto esplicativo, senza la necessità di ulteriori spiegazioni
Contratto, fatturazione e pagamento dell’anticipo: l’accordo si formalizza
  • Chiarezza del contratto
  • Velocità nel completare l’iter amministrativo
  • Semplicità nel completare l’iter amministrativo
Questa fase amministrativa può generare ansia, incomprensioni e perdite di tempo, da entrambe le parti. Un contratto chiaro e un sistema di firma, fatturazione e pagamento semplici ma corretti (no refusi, ad esempio) possono prevenire ansia e diffidenza
Avvio del lavoro: si parte
  • Tempo di attesa dalla firma
  • Chiarezza su tempistiche, tappe, e modalità di interazione
Una fase di onboarding e avvio del servizio ordinata e condivisa con la cliente consentono una collaborazione sana e costruttiva fin dall’inizio
Interazioni durante il servizio: scambi, revisioni, aggiornamenti
  • Chiarezza su modi e tempi delle interazioni durante il servizio
  • Disponibilità all’ascolto della cliente durante il servizio
Aggiornamenti programmati a cadenza fissa, anche brevi, rendono più facile il confronto e l’allineamento, evitando “soprese” alla consegna e ansia durante la fruizione del servizio
Consegna del lavoro: il risultato arriva nelle mani della cliente
  • Rispetto delle aspettative
  • Verifica dell’impatto positivo della consegna sulla cliente
Alla consegna del lavoro la cliente non dovrebbe essere completamente stupita, perché questo significherebbe che non c’è stata una condivisione e un allineamento costante delle aspettative. Ovviamente, un lavoro un po’ al di sopra delle aspettative è auspicabile per lasciare un ottimo ricordo
Fatturazione e pagamento saldo: si chiude la parte economica e amministrativa
  • Velocità nel completare l’iter amministrativo finale
  • Semplicità nel completare l’iter amministrativo finale
La parte amministrativa finale non dovrebbe riservare sorprese alla cliente e essere completata in modo facile e veloce
Assistenza post-consegna: resti disponibile anche dopo la consegna
  • Disponibilità al supporto post-consegna
Se dopo la consegna (e il pagamento) si interrompono completamente i contatti, la cliente può sentirsi abbandonata a sé stessa. Suggerisco di definire già nel preventivo uno o due momenti di confronto pianificati, per fornire assistenza post-consegna (se necessario)

La raccolta dei feedback

Come avrai intuito, la rilevazione di molti di questi KPI passa necessariamente attraverso la condivisione da parte di ogni cliente della sua esperienza, dei suoi bisogni e delle sue aspettative. Ad esempio, non esistono misure oggettive del Rispetto delle aspettative oppure della Disponibilità all’ascolto della cliente durante il servizio: si tratta di giudizi personali, che dipendono da quello che è successo durante il viaggio.

È importante quindi pianificare dei momenti di ricezione dei feedback, che possono essere anche raccolti in maniera informale e destrutturata attraverso chiacchierate con le clienti. Il mio suggerimento è però quello di standardizzare la raccolta di feedback attraverso un breve questionario di fine lavoro che copra tutti questi KPI. Il questionario è uno strumento che offre numerosi vantaggi rispetto a una semplice chiacchierata:

  • offre più tempo per elaborare i feedback rispetto a ciò che avviene in una chiacchierata
  • c’è meno la pressione di compiacere la persona con cui parli
  • fare le stesse domande, poste sempre allo stesso modo, ti permette di confrontare le risposte e identificare più facilmente aree di miglioramento
  • puoi capire se alcuni aspetti hanno maggiore impatto sulle vendite e il fatturato

Il questionario resta comunque uno strumento. Alla base c’è un principio più semplice: ogni relazione che funziona, lavorativa o personale, si costruisce condividendo esperienze, bisogni e aspettative, e ricordandosi di quello che è stato detto, per agire di conseguenza al momento giusto.

Un esempio

Prova a immaginare l’effetto positivo che può generare il ricordare un feedback della cliente e cambiare di conseguenza un dettaglio nel tuo modo di lavorare. Ad esempio, ricevi questo feedback: “Non sapevo quando potevo scriverti, perché temevo di disturbare, ma non sapevo quando avrei avuto aggiornamenti.”

Quello che quindi puoi fare è definire le regole dell’interazione, fin da subito. Ti faccio un esempio:

  • canale unico (es. Email o Notion)
  • finestra risposta (es. 24h)
  • breve call di aggiornamento settimanale (es. ogni martedì)
  • come raccogli i commenti al materiale di lavoro (es. commentando direttamente sul documento condiviso)

L’effetto che generi è quello di ridurre l’ansia e aumentare la percezione della tua presenza costante.

Perché tracciare i feedback in un CRM

Ricorda però che ogni persona è diversa e che quindi le preferenze e le necessità possono essere diverse. Per questo motivo ti consiglio la costruzione di un piccolo CRM per tenere traccia di queste informazioni, così sarà più facile ritrovarle in un secondo momento.

Ho sviluppato Know your chickens, un servizio pensato apposta per raccogliere feedback autentici dalle tue clienti e archiviarli in un piccolo CRM, così da capire cosa modificare o aggiungere al tuo servizio per renderle più felici, e vendere di più.

In breve

  • Il viaggio della cliente è la mappa delle fasi del rapporto con chi vende servizi, dal primo contatto all’assistenza post-consegna
  • Per ogni fase conviene individuare 1-3 KPI specifici: alcuni si misurano con i tuoi dati interni (tempi, velocità), altri invece sono giudizi soggettivi della cliente e richiedono un feedback diretto
  • I KPI soggettivi si raccolgono meglio in modo standardizzato, con un breve questionario di fine lavoro
  • Conservare i feedback in un piccolo CRM ti permette di personalizzare il servizio nel tempo e migliorare in modo significativo la fidelizzazione dei clienti

Se vuoi approfondire questi temi e i miei servizi, puoi prenotare una call conoscitiva.

Nel prossimo articolo

Nel prossimo articolo vedremo come costruire un piccolo CRM per chi vende servizi, per conservare i feedback e le informazioni sulla relazione con le persone che acquistano i tuoi servizi.

Ci vediamo al prossimo articolo,

Francesco